Perchè le Aziende chiudono i Battenti?

Ciao,

Oggi ti voglio parlare di uno degli aspetti più importanti che riguardano il lavoro in generale e farti capire il motivo per il quale la maggior parte delle persone non amano quello che fanno durante la loro vita lavorativa.

Ho esaminato una serie infinita di casi e mi sono accorto che alla base c’è una cosa di cui nessuno si preoccupa e ti posso garantire che se seguirai i miei consigli, oltre a lavorare meglio, amerai molto di più il tuo lavoro e avrai molte più soddisfazioni, continua a leggere…..

Devo dire che sono proprio fortunato a svolgere un lavoro che mi appaga al 100%, di cui sono innamorato e ci metto tutto l’impegno e la passione per eseguirlo.

Ma per fare questo ho dovuto rinunciare a svariate cose da non sottovalutare, esiste una legge molto potente, sicuramente la conosci benissimo, il suo nome rimbalza nei libri di Marketing oramai da più di 100 Anni, sto parlando della legge di Pareto, meglio conosciuta come la legge dell’80/20.

Come ti dicevo prima, le persone sono portate a fare un lavoro che non li appaga al 100%, molte persone che lavorano con aziende non si rendono conto di quanto tempo perdono a rincorrere i clienti che naturalmente mostrano interesse con molta leggerezza, e tu che ti spezzi in due per chiudere un contratto che non arriverà mai.

Insomma la legge di Pareto parla chiaro, lavora sul 20% e ottieni l’80% di tutti i tuoi profitti, e questo lo puoi fare in diversi modi.

Ecco i metodi che io stesso seguo quando vado a parlare con un azienda, e i risultati se segui alla lettera quello che ti sto per rivelare ti porteranno a lavorare meno e ad ottenere di più.

LA PRIMA IMPRESSIONE E’ QUELLA CHE CONTA

Quando vai a parlare con un cliente o parli al telefono con un cliente, cerca di percepire nei primi 30 secondi di conversazione se quella persona è nelle tue corde, se ti sta comunicando qualcosa oppure è una persona che non si addice assolutamente al tuo modo di comunicare, fallo parlare il più possibile e scopri le tue carte molto lentamente.

Cerca di capire se la sua energia va d’accordo con la tua, e se la possibilità di chiudere un contratto esiste oppure è un miraggio.

Mi capita spesso di iniziare una conversazione e capire quasi al volo se la persona che ho davanti mi piace oppure no, è per questo che non accetto di lavorare con tutti, se lavoro è perché voglio dare e produrre il massimo, e il massimo lo posso dare solo con chi energeticamente segue la mia direzione.

ALEX MI SEMBRI PAZZO A PARLARE COSI…

Mah, non direi pazzo, piuttosto direi sincero, sei sicuro di andare d’accordo con tutti nel tuo Ufficio?

Beh, io credo di no, e se analizzi quello che ho scritto, ti accorgi che quando devi lavorare conuna persona energeticamente diversa da te, non ti senti libero e cosi la tua produzione lavorativa diminuisce e il tuo capo naturalmente se ne accorge.

Allora ti do un consiglio, se la tua energia e la sua non vanno d’accordo cerca di declinare l’offerta, impegnati in altre mansioni e vedrai che porterai risultati immediati, se non ci credi provalo e poi dimmi com’è andata.

Riguardo al Mondo lavorativo di Oggi, sono convinto che la legge di Pareto elimina tutte quelle persone che non sanno svolgere i loro compiti, io nelle mie Aziende la uso cosi, lo so che è spietato, ma è la legge che determina il risultato e il risultato che determina la legge stessa.

Ti faccio un ultimo esempio per farti capire meglio cosa intendo, le Aziende oggi vogliono quel famoso 80% di cui parlo in questo articolo, e per averlo danno lavoro a molte persone.

Tutte bravissime persone, ma con delle differenze sostanziali, c’è chi produce il famoso 80% e chi invece perde tempo e non produce, ecco perché consiglio alle aziende di fare una bella analisi aziendale interna, per captare chi è idoneo e chi invece non lo è.

Quando mi capita di lavorare sul fronte Marketing di un’Azienda nuova e mi richiedono di curare anche il loro organico, io metto subito in evidenza tutti i punti deboli e analizzo l’energia dell’Azienda.

Cerco di capire quali problemi insorgono nello svolgimento del lavoro e i motivi che portano alcuni elementi a produrre più di altri, e quasi sempre mi accorgo che i risultati migliori sono portati da persone che amano quello che fanno senza preoccuparsi di guardare l’orologio.

Diciamo che viviamo in un mondo in cui la legge elimina il superfluo e siceramente anche se molti mi odieranno sono davvero felice, perché la professionalità, l’etica e l’assistenza oggi pagano moltissimo.

Se continua cosi il mercato, sono sicuro che moltissime piccole imprese chiuderanno i battenti, se invece applicano i miei consigli possono superare sicuramente la concorrenza e sconfiggere questa Crisi che stiamo attraversando, ok adesso ti faccio una domanda….

Se avessi un’Azienda con 20 dipendenti che ti fa guadagnare giusto giusto per vivere con la tua famiglia e ti accorgessi che solo 5 portano risultati che faresti ?

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15 Responses to “Perchè le Aziende chiudono i Battenti?”

  • Marco (18 comments):

    Beh Alex, ti dò proprio ragione con questo post e io lo vedo tutti i giorni con il lavoro da sistemista che faccio! Molti non ci mettono l’impegno che ci metto io e molto spesso cerco di concentrare il lavoro che mi viene assegnato nell’ effettivo tempo che ci vuole e mettendoci tutto il mio impegno.
    Questo lo faccio primo perchè così posso dedicare tempo anche ai miei progetti personali secondo perchè molto spesso mi trovo a lottare con l’incompetenza o meglio la svogliatezza di altre persone che fanno slittare i tempi del mio lavoro, quando invece potrei già aver finito prima. Ma purtroppo lavorando in grandi aziende dove ognuno fa la sua piccola parte, ti ritrovi in questa situazione.
    Mi ricordo quando lavoravo per una grossa azienda TLC, quando arrivavo io installavo anche 6/7 server al giorno, perchè era già tutto pronto. Oggi invece devo apettare sempre i comodi degli altri e se va bene ne installo 1/2 al giorno.
    Comunque tornando al tuo post complimenti, un’analisi veramente azzeccata!
    Buon Businness!!
    Ciao Marco

  • Andrea (18 comments):

    Ciao Alex,
    altro bel blog post.
    Complimenti !

    Rispondendo alla tua domanda: Probabilmente cercherei di attivarmi per capire come mai gli altri 15 dipendenti non rendono quanto dovrebbero e li incentiverei a lavorare. Se poi dovessi accorgermi che questi non hanno proprio voglia di migliorare e non si identificano con l’azienda… beh a quel punto è meglio tagliare. Non ci stanno a far niente li se non amano il loro lavoro e magari lo fanno con frustrazione solo per portar il pane a casa. Non è quella la vita. ;-)

    Un abbraccio
    Andrea

    Ps: aspetto la teleconferenza fatta con DeSanctis. ;-)

  • Alexander Reif (4 comments):

    …prenderei a calci in culo 15 persone.

    Ciao Alex,
    sono un’amante della legge di Pareto, tanto da aver intitolato il mio primissimo blog (hostato su Blogger) proprio “Ottantaventi”, perciò è scontato che su questo tema noi due andiamo d’accordo.

    La Legge di Pareto è meravigliosa, si può applicare a tutto e se lo farai sistematicamente, la tua vita cambierà in meglio.

    Per esempio:

    - quali sono quel 20% di vestiti che ti metti l’80% del tempo ? Butta i restanti e avrai più spazio in armadio
    - quali sono quel 20% dei tuoi amici con cui passi 80% del tempo ? Concentrati su di loro e lascia perdere le amicizie secondarie che ti fanno solo perdere tempo
    - quali sono quei business online che ti fanno guadagnare l’80% del totale dei tuoi guadagni ? Lascia perdere gli altri, sono solo una perdita di tempo
    - quali sono quei pochi obiettivi (per esempio avere dei figli, comperarti una casa etc) che se li realizzi costituiscono l’80% della tua felicità? Dedicaci ogni giorno almeno venti minuti e non perderli mai di vista.

    ciao
    alexander

  • Patrizio Gatti (9 comments):

    Ciao Alex , un post scritto col cuore , son d’accordo anche con Alexander . L’80/20 è eccezionale anche se spesso anche chi la sa almeno in teoria ,in pratica la applica difficilmente.

    ciao Patrizio

  • Jody (6 comments):

    …dipende se l’azienda è sindacalizzata! Scherzo, ma non troppo…la lotta ai fannulloni è una vera e propria battaglia, Brunetta insegna!!!

    Per il resto, non posso che confermare quello che dici…quando si collabora a un business e si è in sintonia, i risultati ci sono eccome…con la gente non propositiva e pessimista non vale la pena collaborare, è una perdita di energia.

    Forse non è del tutto a tema, ma volevo segnalare un bel film che propone uno spaccato di quello che è il mondo del lavoro oggi: “la Febbre” con Fabio Volo. Si trovano il collega anziano che accetta con rassegnazione le frustrazioni quotidiane, il capufficio infelice che odia l’entusiamo del giovane assunto e lo mobbizza…insomma quello che non dovrebbe succedere in nessun ufficio, ma che spesso accade…per la felicità degli psicologi e dei produttori di psicofarmaci. Comunque l’happy end è garantita ;-)

    Ciao

  • Daniele (5 comments):

    scuate se penso che si dia troppa rilevanza a usta legge di Pareto,ma a mio avviso ad ogn cosa si deve dare il giusto peso.Per questo motivo vi invito a lenzi leggere questo articolo trovato in rete e ad esprimere un parere

    LA LEGGE 80 20 DI PARETO E’ MAL INTERPRETATA
    Chi di noi oggi non nota che tutto sta andando a rotoli, in particolar modo i servizi erogati dalle imprese. Cosa sta succedendo dunque? Semplice… i manager delle varie aziende stanno applicando la Legge 80 20 di Vilfredo Pareto prendendola per finita e modificabile mentre, a mio avviso, se produce disservizi, � mal capita o incompleta. Chiunque avr� notato che in qualsiasi campo che richiede l’intervento umano per generare un sevizio, o un prodotto, odiernamente ci troviamo innanzi a personale svogliato, troppo frettoloso, esausto e mal preparato e questo genera problemi a non finire a livello organizzativo, produttivo e risolutivo che si ripercuotono negativamente sui risultati economici. Ma perch� chiamo in causa la Legge 80 20? Per Vilfredo Pareto l 80% dei risultati � dato dal 20% delle cause cio� l 80% del lavoro � svolto dal 20% dei lavoratori. Io affermo che se questa Legge viene presa alla lettera, ed effettuati tagli sconsiderati sull’80%,non pu� che produrre effetti nel lungo termine devastanti in qualsiasi campo. Pareto aveva ragione nello stilare questo rapporto tra effetti e cause analizzando i normali dati che qualsiasi atto produce, ma voglio ricordare che questa Legge � tale perch� � NATURALMENTE cos� e quindi il forzarla provoca il restringimento del rapporto 80 20, che rimane sempre in costante 80 20, generando una NORMALE riduzione del prodotto 80, quindi un decremento di risultato sotto gli occhi di tutti oggi. Gli sconsiderati, o furbi, manager aziendali, applicando la Legge di Pareto senza capirne il funzionamento effettivo, o fingendo di non, creano danni alle proprie aziende perch� la riduzione di personale sparametra la curva di Pareto, la quale � costretta a ridimensionarsi sempre utilizzando la medesima Legge 80 20. In pratica: il grande Vilfredo Pareto aveva trovato una NATURALE costante di Madre Natura, ma non aveva mai asserito di licenziate l 80% di personale perch� � inutile ai fini produttivi. La legge di Pareto,v� interpretata cos� com’� e, a mio modesto avviso, si pu� meglio affermare che l 80% del lavoro � svolto dal 20% dell’impegno complessivo MEDIO dei lavoratori tutti e non solo dei lavoratori, come vogliono stupidamente interpretare certi economisti e che, se si licenziano l’80% dei dipendenti, la legge Paretiana interverr� pericolosamente su ci� che resta e cio� non sulla forza lavoro, ma su il TEMPO LAVORO, con relativa perdita economica aziendale. Per farvi capire meglio la veridicit� dell 80 20, ma il suo cattivo utilizzo da parte di chi non prende tale legge solo come un dato statistico, voglio riportare un altro esempio. Se io sono un economista stupido che usa l80 20 come se fosse un comando biblico, licenziando il personale ritenuto in esubero, allora perch� non butto alla rottamazione anche l 80% delle macchine adibite alla produzione? L’80 percento dei prodotti � realizzato dal 20 % dei macchinari; e ancora perch� in una radiolina non tolgo l’80% dei componenti etc, etc, etc. CERTO, se licenzio i dipendenti le mie azioni in borsa schizzano su, se butto i macchinari poi come produco? E poi pi� disoccupazione c’� meno costa la mano d’opera. Tralasciando poi la geo-economia, che implica un abbassamento di tenore in alcune zone, e un rialzo in altre, e tante altre belle strategie discutibili, ci� che comunque � sotto gli occhi di tutti, oggi, in Italia, � che tutto, a causa della riduzione del personale, � in sfacelo. Se si considerasse l’effettivo bisogno di manovalanza, se la si formasse rendendola responsabile e incentivata, e se si tenesse conto che l’ 80% di Pareto � da considersi della media complessiva dell’impegno di lavoro, e non del numero dei lavoratori (parassiti e fancazzisti a parte, politici inclusi,) allora l’intero Paese ne avrebbe un grande giovamento.
    CONCLUSIONI: La Legge 80 20 di Vilfredo Pareto � analiticamente corretta, ma Pareto non ha mai spiegato, giustamente, come modificarla perch� se � una costante torner� sempre tale e quindi � pericoloso modificare i 2 parametri in stretto legame tra loro, come invece facciamo oggi scriteriatamente, in Italia, con il personale, producendo drammatici effetti economici . Se si riduce la forza lavoro di un 80% si perde inevitabilmente un 20 % di produttivit� o di risultati, e se si continua stupidamente a ridurre risorse e personale si manda in fallimento una qualsiasi attivit�. Certo il concetto della riduzione dei lavoranti in passato ha funzionato, ma gli analisti farebbero bene a comprenderne le ragioni oggi non pi� presenti quali la sostituzione del lavoro uomo, con il lavoro macchina e computer. Odiernamente la sostituzione umana non � pi� fattibile: bisogna evitare gli esuberi e puntare tutto su di un personale ben motivato, preparato e responsabile che percepisca uno stipendio adeguato. La Legge 80 20 non � sbagliata, come inizialmente pensavo, ma � sbagliato il modo in cui la si vuole modificare non comprendendo, forse per comodo, che � stata, � e sar� sempre una COSTANTE INVARIABILE.
    Davide Domenichini
    Analisi pubblicata sotto autorizzazione dell’autore dalla:
    Redazione del Veleno del Popolo (X)

  • Alexander Reif (4 comments):

    @Daniele

    se i miei ricordi scolastici non mi tradiscono, il Principio di Pareto è stato formulato sulla base dell’ipotesi che il fenomeno abbia (statisticamente parlando) una DISTRIBUZIONE NORMALE (cioè la classica campana di Gauss), quindi se ci sono dei fenomeni che non sono rappresenati da questo tipo di distribuzione (che per la sua frequenza in natura viene chiamata anche “normale”), il principio non è applicabile. Dunque può benessimo essere che il principio non sia applicabile ai casi citati dal tuo commento.

    Ti confesso che non c’è l’ho fatta a leggere tutta la pappardella che hai incollato nel tuo commento, ma dopo poche righe mi è sembrato un pò “demagogico”.

    Io sono per le cose semplici, cerco di seguire la filosofia K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupid !), ovvero alle mie orecchie il bellissimo Principio di Pareto sua così:

    Concentrati su quelle poche cose importanti che ti danno il massimo dei risultati.

    un abbraccio
    alexander

  • Giuseppe (6 comments):

    Concordo appieno con quello che hai scritto Alex! La legge di Pareto è Micidiale , bisogna solo applicarla :-)

  • antonello (1 comments):

    Alex scrive….ok adesso ti faccio una domanda….

    Se avessi un’Azienda con 20 dipendenti che ti fa guadagnare giusto giusto per vivere con la tua famiglia e ti accorgessi che solo 5 portano risultati che faresti ?

    Farei due cose…..la prima è, verificare perche su 20, 15 non stanno al passo con gli altri…..oppure questi 15 li manderei a spasso per scarso rendimento…..però prima di fare scelte drastiche, farei sempre un’analisi per scoprire cosa non và.

    ciao a tutti.

  • Simone (2 comments):

    Salve, Se volete vi posso raccontare la mia esperienza.
    Dal 2004 ho un sito che vende prodotti erboristici, i primi 2 anni sono stato all’affanosa e costante ricerca di visite sul sito, che poi si trasformassero in vendite. I metodi li conoscete tutti, spesso sono dispendiosi e non si traducevano in risultati molto positivi. La media visite/vendite non era eccezionale ma comunque dava alcune speranze. Alla fine di questi 2 anni però mi sono accorto di una cosa; ovvero che molto del fatturato ( non l’80% ma vicino ) era stato generato da clienti divenuti ripetitivi.
    Da quel momento ho cambiato strategia. Ricerca sempre di nuovi contatti ( perchè senza l’afflusso di nuovi clienti dove vai?) ma sopratutto cura dei vecchi clienti divisi in 2 fasce; Clienti che acquistano più di 5 volte l’anno e Clienti che acquistano meno di 5 volte l’anno. A loro riservo, a seconda delle fasce, sconti, promozioni ecc. ecc informandoli con una news letter una volta ogni mese.

    Vi posso garantire che la media acquisto dei vecchi clienti è quasi raddoppiata.

    Non sò se per me valga la legge 20/80… ma certo ci và molto vicino.

    Saluti, Simone

  • Andrea (18 comments):

    condicìvido sia il peso che dai a pareto sia il sentirsi nelle corde col cliente

    andrea

  • Lucia (9 comments):

    LE AZIENDE CHIUDONO XKE’ VANNO ALL’ESTERO E PAGANO MENO I DIPENDENTI, XO’ QUANDO NOI COMPRIAMO LA LORO ROBA CE LA FANNO PAGARE IL DOPPIO DEL VALORE, XKE’
    DEVONO PAGARE IL TRASPORTO CHE A LORO COSTERA’ DA 5,00 A 10,00 € AL MASSIMO!!!
    SONO MOLTO PIU’ FURBI DI NOI CHE CONTINUIAMO A DARE SOLDI ALLO STATO X FINANZIARE LE IMPRESE POI LORO COSA FANNO, PRENDONO I SOLDI CHE LE DIAMO E VANNO A COSTRUIRE ALL’ESTERO!!

  • Consuelo (2 comments):

    Ciao Alex, BELLISSIMO POST
    Condivido però l’articolo pubblicato da Daniele, in quanto si tende sempre a dare una propria e libera interpretazione su qualsiasi legge o teoria. Grazie

  • Billico (29 comments):

    Ciao a tutti ho voluto precisare delle cose che sono state scritte da tutti Voi che ringrazio infinitamente.

    Buon Ascolto e Buon Business

    Alex Billico.

  • Rosy (7 comments):

    Sono d’accordo con te Alex!
    Un azienda va avanti se ben organizzata, con dipendenti preparati (magari anche da corsi di aggiornamento e assicurandosi che i dipendenti li frequentino e li capiscano)
    e se un dipendente non produce , oltre che una spesa inutile, perchè riceve uno stipendio a fine mese, è anche una perdita in quanto non produce guadagno e a maggior ragione va eliminato! Detesto i mediocri e chi fa le cose con sufficienza!

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